La Pasqua Ortodossa degli ucraini in patria, in Europa e nel mondo

Pubblicato: 17/04/2023
La Pasqua Ortodossa degli ucraini in patria, in Europa e nel mondo

La Pasqua Ortodossa è la ricorrenza pasquale di tutte le comunità ortodosse, Chiese, alle quali il Patriarca di Costantinopoli ha conferito un Tomos, le ha rese cioè Autocefale, indipendenti tra loro, e ciascuna dipendente da Costantinopoli. Pertanto ieri è stata la Santa Pasqua della chiesa Ortodossa Greca, della Chiesa Ortodossa Rumena, della chiesa Ortodossa Ucraina ed di altre, tra cui quella Bulgara e quella Russa, il 16 aprile. 

Cristo è risorto!   Христос Воскрес!
E' veramente risorto! Воістину воскрес!

Ieri hanno suonato a festa le campane delle chiese di rito Ortodosso e le donne e gli uomini, le famiglie con bambini, ben vestite, anche con camice ricamate tradizionali si sono riunite strette in preghiera, gioiendo assieme al clero, per la Risurrezione del Cristo il Redentore,  che ha vinto per noi la morte.

Per gli ortodossi la Pasqua è considerata una festa molto importante, addirittura forse la più importante, sentita e vissuta dai credenti con molta partecipazione ed entusiasmo e cade la domenica seguente alla prima luna nuova dall’equinozio di primavera del Calendario Giuliano.

La liturgia del rito Ortodosso è minuziosa, fatta di una tradizionale grande gestualità, ove ogni gesto del presbitero ha un significato profondo ed antico, come anche lo sono i canti e le talari, i profumi gli incensi, una liturgia della Parola ed eucaristica che si protrae per almeno 3 ore.

Il rito pasquale ortodosso ha le sue regole da rispettare anche per la gente comune in casa e fuori casa: dalla preparazione delle uova dipinte, del pane fatto in casa, dolce, detto Pasqua, alla preparazione di un cestello contenente tutti gli elementi utili per l'abituale quotidiana preparazione del desco. 

Il cesto è ricolmo, coperto da un panno di lino biologico tessuto e ricamato a mano con le simbologie cristiane della Pasqua, entra nella liturgia pasquale  con la sua candela bianca che si regge  sul pane Pasquale, accesa, ed attende la benedizione d'acqua santa.

Eccomi qui, ieri ero a Roma, fuori dalla Chiesa Ortodossa Ucraina, in Via Sant'Ignazio 65, in pieno centro storico ed ho visto molte donne ed uomini tutti con il proprio cesto, tra queste Mar'ya ne ha uno bellissimo adornato e luminoso: dentro, carne, sale, zucchero, burro, formaggio, olio, il pane dolce fatto in casa con le sue mani, su ricetta della nonna e detto "Pasqua", salame, pancetta, ed immancabilmente le uova dipinte a mano, ed altre uova di legno intagliate. Verso la fine della funzione religiosa, il presbitero è uscito dalla chiesa, con un dispersorio di saggina spruzzando abbondantemente con acqua santa fedeli e cesti pasquali, segnandoci in festa. La benedizione dei cesti è iniziata veramente la sera del Sabato Santo, come di dovere, ma qualche cesto ce lo hanno benedetto anche ieri, Domenica.

Questa Chiesa Ortodossa Ucraina, in Via Sant'Ignazio 65, benchè sia un luogo di culto provisorio, è stata il più grande regalo che il capo dell'OCU, il metropolita Epifanio, in accordo con Papa Francesco, abbia fatto alla comunità di fedeli ucraini ortodossi: la chiesa è stata aperta da poco tempo infatti. In precedenza, dal 1991 al 2022 la gente ortodossa ucraina del Lazio era costretta ad affluire nelle chiese ortodosse russe o greche della regione, per pregare.

La Chiesa Ortodossa Ucraina Autocefala, dopo la disgregazione dell'Urss nel 1992 si è ristabilita a Kiev, ha ricevuto da Costantinopoli il Tomos nel gennaio dell'anno 2019. In Italia l'OCU (Chiesa Ortodossa Ucraina) ha altri luoghi di culto in Udine, Trieste, Treviso, Ferrara, Milano, Cento, Noto e Catania.

Sul territorio dell'Unone Europea tra le più estese e popolose sono la comunità della Chiesa Ortodossa Greca, quella Rumena, quella Bulgara, e la comunità della Chiesa Ortodossa Ucraina, per via del fatto che la Grecia, la Romania, la Bulgheria sono nazioni appartenenti all'Ue e l'Ucraina, che ha chiesto di farne parte, è il centro dell'Europa geografica. Da due secoli, gli ucraini per diverse motivazioni e in due periodi sono immigrati in Europa: dal 1911 al 1917 perlopiù nobili appartenenti alla Nobiltà Bianca e proprietari terrieri, dissidenti politici, religiosi, tutti perseguitati dal regime comunista di Mosca, e quindi dopo la disgregazione dell'Urss, dal 1991 ad oggi, per la ricerca di un lavoro ben pagato, le cui rimesse inviare in patria. Si calcola che i cittadini ucraini cristiani di confessione Ortodossa Ucraina emigrati in Europa siano circa 4 milioni. Ad essi in questo ultimo anno, a causa della Guerra della Russia contro l'Ucraina, iniziata il 24 febbraio del 2022, dobbiamo aggiungere almeno altri 2 milioni di profughi, tutte donne e bambini, che fuggono da un'aggressione della Federazione Russa, militare, violenta, inumana, altamente distruttiva.

La diaspora degli ucraini ortodossi emigrati all'estero per varie motivazioni nel tempo si calcola sia di almeno 7 milioni di persone circa ed è presente in tutti i continenti. Le più grandi comunità risiedono in Ue, in Usa, in Brasile, in Canada, in Australia, in Giappone, in Turchia, in Argentina. In tutti questi Paesi del mondo gli Ucraini celebrano la Pasqua Ortodossa.

Nell'Europa Occidentale, tuttavia, la maggior parte delle chiese ortodosse sono costruzioni edificate a fine '800 ed inizi '900 dalla Russia Imperiale per volontà dello Zar. Queste chiese in Italia sono a Roma, Firenze, San Remo, in Francia a Parigi. Oggigiorno la popolazione di nazionalità Russa Ortodossa in Europa Occidentale è in percentuale assai minore in confronto a quella ortodossa della Grecia e dell'Ucraina, mentre è maggioritaria in Russia, ove la Chiesa cattolica Latina Russa, dipendente dal Vaticano, è presente, ma con numeri tra i fedeli assai contenuti.

In Kiev, quest'anno, il servizio notturno della Chiesa ortodossa ucraina si è svolto Sabato santo, nel monastero di Mykhailivskyi Zolotoverkhi, guidato dal capo dell'OCU, il metropolita Epifanio. La liturgia festiva mattutina dell'OCU è iniziata dopo il coprifuoco verso le sei del mattino di Domenica, nella Cattedrale dell'Assunzione sul territorio dell'Alta Lavra.

Per la prima volta, il servizio pasquale in questa chiesa si è svolto in lingua ucraina e con il nuovo vicario, l'archimandrita Avraamiy. Al mattino, diverse dozzine di credenti sono venute al servizio, gradualmente il loro numero è aumentato. Alcuni hanno consacrato le ceste durante il servizio per strada, altri dopo la fine della liturgia festiva.

In tutta l'Ucraina, per via della Guerra della Russia contro l'Ucraina, i riti della Santa Paqua si sono svolti osservando le regole della legge marziale e del coprifuoco.

I cappellani militari della Chiesa Ortodossa Ucraina hanno portato il calore spirituale della Santa Pasqua ai soldati dell'Esercito ucraino che sono in trincea anche in prossimità della prima linea di fuco, benedicendo soldati ed ufficiali, mentre il servizio di supporto donava a tutti i pani dolci benedetti che le mamme e le mogli ucraine hanno fatto proprio per i soldati che difendono la libertà del loro Paese. 

Giulio de NICOLAS d'AFFITTO



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