Il Rabarbaro bio, proprietà naturali antiche

Pubblicato: 01/06/2022
Il Rabarbaro bio, proprietà naturali antiche

Il Rabarbaro è una pianta erbacea perenne, rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Polygonaceae, comprendente 60 specie diffuse spontanee in Europa ed in Asia. 

Poche calorie e molte proprietà utili: ecco come si può descrivere in poche parole il Rabarbaro. 

La stagione del Rabarbaro inizia in aprile-maggio e dura tutta l'estate. 

Il Rabarbaro è una delle più antiche piante medicinali utilizzate nella medicina cinese per la prevenzione e la cura di molte malattie, tra cui ulcere, febbre, mal di testa, mal di denti ed alcune malattie del fegato

Si rammenta che la prima volta una pianta di Rabarbaro sia stata utilizzata in medicina dai cinesi nel 700 a.C.. Inizialmente il Rabarbaro cresceva in Tibet, in Cina, in Mongolia, in Siberia, nel Sud-est asiatico. Successivamente, il mercato principale di questo vegetale fu la Turchia. Dal 1640, il Rabarbaro iniziò ad essere fornito in Inghilterra, poi negli Stati Uniti d'America, quindi in Germania.

In Italia, i nostri nonni ricordano di aver coltivato il Rabarbaro nel loro orto; lo coltivavano con grande soddisfazione, soprattutto nelle zone di montagna. Ci raccontano che, ai loro tempi, la coltivazione della pianta del Rabarbaro era conosciuta e molto apprezzata come ingrediente per particolari confetture.

Oggigiorno la coltivazione del Rabarbaro è stata riscoperta reintrodotta in Italia come coltivazione biologica.

Nella tradizione europea, il Rabarbaro è conosciuto come rimedio per la costipazione, la diarrea, la flatulenza. E negli ultimi anni questa pianta è diventata oggetto di ricerca scientifica, i cui risultati hanno rivelato le molte proprietà utili di questo prezioso vegetale.

Il Rabarbaro è un deposito di sostanze utili per l'organismo. I piccioli contengono fino al 93% di acqua ed il 3,2% di fibra. Più giovane è la pianta, più succosi sono gli steli e più fibre grossolane contengono.

Le foglie non sono commestibili perchè sono velenose. Gli steli sono per lo più utilizzati per la realizzazione di ricette culinarie, le radici per la realizzazione di medicinali e cosmetici.

Il rabarbaro contiene molti elementi utili: pectine, minerali (tra cui fosforo e ferro), un certo numero di vitamine (C, P ed altre), acidi organici (citrico, succinico, ossalico). Inoltre, i piccioli sono ricchi di minerali utili come il rame, il calcio, il potassio, il fosforo ed altri. 

Dal Rabarbaro si preparano una varietà di decotti e tinture, composte, marmellate, succhi, viene utilizzato come ripieno per le torte. I prodotti a base di Rabarbaro siano consigliati per migliorare l'appetito, vari disturbi metabolici (il rabarbaro aiuta a normalizzare la funzione intestinale). I medicinali contenenti il Rabarbaro potrebbero avere anche un effetto benefico sul sistema cardiovascolare. Grazie all'acido succinico che è elemento della pianta, il muscolo cardiaco verrebbe rafforzato, ed il rischio di ictus ridotto.

A molti piacerà la classica marmellata di Rabarbaro, perché ha un gusto insolito, ha un suo aroma particolare.

Ricetta della marmellata di Rabarbaro

Ingredienti

500 gr. di  semolato di Zucchero
500 gr. di  piccioli di Rabarbaro, preparati in cubetti di 5-7 mm

Preparazione

1.Dopo aver lavato i piccioli, togliere loro la pelle superiore. Tagliare i piccioli in pezzetti trasversali non più grandi di 1 cm di spessore. Otterremo così piccioli di diverso spessore, che taglieremo finemente, a cubetti di 5-7 mm di lato.

2.Mettere i 500 gr di cubetti di Rabarbaro precedentemente preparati in una ciotola smaltata assieme al semolato di zucchero in rapporto 1:1. Mescolare immediatamente il rabarbaro con lo zucchero, lasciare agire per 5-7 ore.

3.Quindi prendere la ciotola contenente il composto, metterla sul fuoco, portare ad ebollizione, mescolare, quindi togliere dal fuoco e lasciare completamente freddare e riposare per alcune ore. Quindi conservare in barattoli di vetro chiusi ermeticamente, o servire. 

Giulio de NICOLAIS d'AFFLITTO



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