Dove prendere le proteine?

Pubblicato: 15/12/2020

Dove prendere le proteine?

“Dove le prenderai le proteine”; "il ferro dove lo prendi”; “il latte e i formaggi sono fondamentali per il calcio?”
Quante volte abbiamo sentito dire, o abbiamo detto, queste frasi?

L'avvicinamento alla esperienza vegan dipende moltissimo dalle nostre motivazioni: motivazioni prettamente etiche, scelta salutistica o semplicemente per curiosità. Non importa l’origine della vostra scelta. La partenza sarà sempre la medesima: decidere e pianificare le basi per una nuova educazione alimentare.
Facciamo subito un pò di chiarezza: premettiamo che la scelta di un regime alimentare vegan esclude totalmente i prodotti di origine animale, a differenza della dieta vegetariana 
che ammette latticini, uova e miele. 

Seguire un'alimentazione vegana, infatti, ha delle implicazioni oltre che etiche anche nutrizionali.
La trasformazione vegan infatti non coinvolge solo l’ambito alimentare ma anche scelte di oggetti di utilizzo quotidiano (dall’abbigliamento ai cosmetici).
Nell'ambito nutrizionale molti dottori, dai nutrizionisti ai dietisti fino ai medici oncologi, sottolineano come esistano dei pro e dei contro incentrati su alcune carenze di nutrienti e soprattutto sulla capacità del singolo di mantenere un regime ben bilanciato (come per qualsiasi altra dieta).
Ci tengo a sottolineare che non si tratta di carenze proteiche, anche se necessita premettere che il fabbisogno proteico per una persona adulta (circa 1 gr. per kilo di peso) può essere largamente soddisfatto dall'assunzione di proteine di origine vegetale (cereali e legumi).

Le eventuali integrazioni necessarie sono per alcuni microelementi quali la vitamina B12, la vitamina D e alcuni acidi grassi tra cui gli omega 3 (normalmente assunti attraverso il pesce).
Attualmente in commercio esistono diverse soluzioni: dall''assunzione di alcuni cibi specifici (come per esempio le alghe), ad eventuali integratori non di derivazione animale per poter sopperire a queste carenze. Non è necessario l'utilizzo di integratori di sintesi ma spesso è sufficiente modificare le proprie abitudini alimentari, cambiamenti che comunque porterebbero giovamento anche ad un'alimentazione onnivora, tipo quella di condire le verdure con del succo di limone (per aumentare l'assorbimento della vitamina c).

Grande attenzione, merita il rapporto tra l'alimentazione vegana ed i bambini: si rifletta sulle parole della dr.ssa C.Grande (dietista del Niguarda di Milano) "preferibile è invece una dieta prevalentemente vegetariana come quella mediterranea, con porzioni maggiori di alimenti vegetali".
Approcciandosi al mondo vegan, la problematica fondamentale è la difficoltà di un corretto bilanciamento della dieta: è necessaria un'attenta supervisione medica al fine di prevenire o colmare eventuali carenze.

Ciò che preme evidenziare è l'importanza che il consumatore vegan dedica alla scelta dei propri alimenti: la conoscenza e la scelta del prodotto biologico, il rapporto con le nicchie di produzioni sinergiche del territorio, lo studio delle proprietà dei singoli prodotti e la loro provenienza, la corretta lettura delle etichette. Questo atteggiamento, sarebbe sempre auspicabile indipendentemente dal regime alimentare che si preferisce.

Senza scendere troppo nei dettagli, la scelta di una piccola trasformazione alimentare, anche semplicemente vegetariana, porterebbe interessanti vantaggi al livello ambientale, da non sottovalutare.
Non si vuole decantare questa scelta come la Migliore, né criticare chi non la condivide, ma semplicemente incuriosire, in una nuova mentalità di “apertura” alle nuove culture alimentari e perchè no,  un'occasione per una nuova visione del proprio stile di vita.
Il cibo è stato sempre espressione della cultura, ma anche momento di scoperta.

Chef Agnese CIMINO



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