Il Tè turco, tra cultura e tradizione

Pubblicato: 01/06/2021
Il Tè turco, tra cultura e tradizione

In Turchia il si beve durante tutta la giornata: accompagna la colazione al mattino, segue i piatti principali, sia d’inverno che d’estate, presenzia una serata tra amici o parenti.

In poche parole, il tè non deve e non può mancare mai. E’ un collante sociale, un atto d’ospitalità, il momento per staccare e rilassarsi, a volte è anche lo strumento indispensabile per iniziare bene una trattativa.

Per preparare il tè turco è necessario avere gli strumenti e gli ingredienti appropriati. Una teiera turca, il (çay) che andrà infuso e gli immancabili bicchieri del tè (çay bardaği).

Nella parte inferiore della teiera va messa l’acqua che dovrà bollire. Il tè si beve bollente, quindi va bevuto obbligatoriamente in un momento di calma. Nella parte superiore si metterà circa un pugno di tè (consiglio il famoso e saporito tè nero), con un goccio d’acqua.

Mentre l’acqua bolle sotto, il tè assorbe l’acqua e le foglioline iniziano a gonfiare. Un po’ d’acqua bollente andrà versata nel contenitore più piccolo dove si trova il tè per creare l’infusione. Va riempito nuovamente il contenitore inferiore con altra acqua e si rimette sul fuoco; quando l’acqua bollirà il nostro tè sarà pronto.

In un vassoio mettiamo i çay bardaği (bicchieri da tè). Riempiamo i bicchieri con un po’ del tè infuso del contenitore piccolo. Se ne metto poco il tè verrà leggero e chiaro, verrà forte e scuro se ne verso di più. E aggiungiamo l’acqua bollente del contenitore grande. Et voilà il mio tè turco, ma non finisce qui!!!

La scelta della teiera per il tè turco

Scegliere la teiera, la sua grandezza, il colore del manico, i bicchieri, grandi o piccoli, con o senza manico, tinta unica o con decorazioni, più moderni o classici. Questi aspetti implicano scelte fatte in base ai gusti personali di ogni donna di casa.

Avendo un marito italiano a casa mia non si beve molto tè, ma tanto caffè. Per quanto riguarda i bicchieri ne ho di diversi tipi, ma man mano li ho regalati alle mie amiche italiane, poichè qui non si trovano.  I miei preferiti comunque sono quelli medi, a forma di corpo di donna, rigorosamente con il manico per evitare l’ustione quando teniamo il bicchiere a mani nude.

Pensi che sia finito? Ti sbagli! Devo ancora parlare dello zucchero…eh si!

Lo zucchero e la tecnica del kıtlama

Anche questo aspetto è importante. Si può zuccherare normalmente il tè che ti si presenta. Ma si può anche applicare la tecnica del kıtlama” ossia morso”: in effetti si morde un piccolo pezzo di zucchero (quello a zolletta per intenderci) e si beve un sorso di tè …certo ci si ritrova a consumare molto zucchero, soprattutto quando, come un vero turco, si bevono tanti bicchieri di tè durante il giorno.

Quando finisci il tè, il padrone di casa si affretta a riempirti di nuovo il bicchiere. E questo, finché non gli fai capire che non ne vuoi più. E come si fa a farglielo capire? Mettendo il cucchiaino sul bicchiere.

Quando non c’è un rapporto molto confidenziale è bene non bere senza sosta, perché sembrerebbe troppo informale. Ma non bisogna nemmeno fermarsi ad un bicchiere per non offendere il padrone di casa, consiglio 2-3 bicchieri e non di più.

Per caso ti è venuta voglia di bere un bel bicchiere di tè? Magari con una musica turca in sottofondo guardando il panorama mozzafiato del Bosforo? 

Ümeyhan AZMAN



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