L'olio della Fede è della carità

Pubblicato: 07/11/2026
L'olio della Fede è della carità

Il brano evangelico della XXXII Domenica del Tempo Ordinario (la celebre parabola delle dieci vergini, Matteo 25, 1-13) ci trasporta nel cuore della notte, un tempo di attesa e di veglia che interpella profondamente il senso del nostro cammino di fede. La figura delle vergini in attesa dello sposo diventa lo specchio della nostra relazione quotidiana con il Mistero e con il tempo che ci è dato da vivere.

1. La Parabola e il Dramma dell'Autoesclusione

Al centro del racconto vi è l'arrivo improvviso dello sposo nel buio della notte. Dieci donne accorrono, ma solo cinque di esse dispongono di una scorta d'olio di riserva. La differenza si rivela decisiva per l'accesso alle nozze.

Osservando questa dinamica, comprendiamo che il giudizio non è mai un'imposizione arbitraria o una chiusura preventiva da parte di Dio: siamo piuttosto noi ad autoescluderci quando rinunciamo a conservare e a perseverare nella raccolta dell'olio. La salvezza non è un dono imposto d'ufficio, ma una relazione viva che richiede cura, dedizione e manutenzione interiore giorno dopo giorno.

2. Il Significato Spirituale: Che cos'è l'olio?

Sul piano simbolico ed esegetico, l'olio rappresenta la grazia dello Spirito Santo, la testimonianza e la carità operosa. Ma cosa significa concretamente custodire questo elemento essenziale?

- La costanza della preghiera e la relazione quotidiana: L'olio è la vicinanza costante con Dio, il tempo autentico che gli doniamo senza sprechi. Come ci ricorda la tradizione spirituale — pensiamo all'invito di Sant'Alfonso Maria de' Liguori a non sprecare neppure un secondo della nostra esistenza —, non possiamo permetterci di accostarci a Dio soltanto nei momenti di dolore o di estremo bisogno.

- Il rifiuto di una fede strumentale o di facciata: L'errore delle vergini stolte non risiede in una colpa eclatante, ma nella superficialità. Ridurre il credo a un orpello formale o a un rito esteriore svuota la fede della sua linfa vitale, rendendola incapace di reggere l'urto della prova e dell'attesa.

3. La Carità come Trarompimento: La lezione di don Tonino Bello

L'olio della fede non può essere custodito in un angolino come un bene egoistico o intimistico. La riflessione si apre inevitabilmente alla dimensione sociale e fraterna, richiamando le parole indimenticabili di don Tonino Bello: quell'olio va cosparso e donato.

Deve diventare per chi ci sta accanto:
- Un olio che consola e sostiene nelle prove.
- Un unguento capace di curare le ferite del prossimo.

In questa chiave, la preghiera e la liturgia trovano il loro inveramento autentico unicamente quando si fanno carità concreta. L'attesa dello Sposo non è mai un'evasione spiritualistica dal mondo, ma un'immersione radicale e operosa nella storia e nelle ferite dell'umanità.

don Alfonso GIORGIO



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