Il “come” di Gesù fonda il vero Amore

Pubblicato: 17/05/2025
Il “come” di Gesù fonda il vero Amore

Il Vangelo di questa domenica di Pasqua ci propone un comandamento “nuovo” e ci ricorda che tutto deve essere fondato sull’amore infatti noi saremmo fatti per amare ed essere amati. E’ un fatto fondamentale questo.  A nulla servirebbe credere se non vi fosse l’amore come pure sperare. Sperare per chi? Per cosa? Senza l’amore non ha senso, senza amore credere e sperare non hanno senso.

L’amore dà senso alla nostra vita. Ma quale tipo di amore? Tutti amano e a volte anche in modo possessivo senza reciprocità, solo per prendere, mai per dare. Talvolta come le notizie di cronaca confermano certi amori si rivelano malati, opportunistici, patologici a tal punto da portare la morte. Allora la novità del Vangelo sta nel fatto che bisogna amare come Gesù. Ecco come bisogna amare! 

Gesù lascia questo testamento, un grande insegnamento e lo fa proprio in un momento in cui tutto sembra avvolto dall’odio e l’amore è compromesso, durante la Sua passione, mentre viene tradito e rinnegato, quasi abbandonato da tutti. Lui a tutto questo odio risponde con l’amore e il perdono, la sua mitezza e misericordia sono evidenti tanto che lo stesso Pilato, pur lavandosene le mani,  vede in Gesù una persona mite e buona. Gesù preferisce morire per amore e vincere l’odio e la morte con la Resurrezione. Tra l’altro così come diceva don Tonino Bello “amare è voce del verbo morire”, cioè morire a se stessi “decentrarsi. Uscire da sé. Dare senza chiedere. Essere discreti al limite del silenzio. Soffrire per far cadere le squame dell'egoismo. Togliersi di mezzo quando si rischia di compromettere la pace di una casa. Desiderare la felicità dell'altro. Rispettare il suo destino. E scomparire, quando ci si accorge di turbare la sua missione”.

Per amare l’atro devo ridimensionare anche la mia persona, andare incontro all’altro, accoglierlo. Ecco il messaggio più importante, la novità evangelica che caratterizza tutto la fede cristiana. Amare il prossimo è amare Dio come Gesù: “Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri”. Se non ci è chiaro quel “come” Gesù ci ha amato non possiamo avere la pretesa di amare in maniera cristiana un amico, un marito, una moglie, un figlio, un povero, un ambiente di lavoro, la Chiesa, il mondo stesso. Ognuno di noi dovrebbe sempre confrontarsi con Cristo e tenere gli occhi fissi su Gesù per apprendere un modo di amare che il mondo non conosce. In questo senso ciascuno deve essere sempre guidato da questa domanda di fondo: nel modo con cui mi relaziono agli altri ho presente quel “come” di Gesù?

don Alfonso GIORGIO



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