Dallo Spirito la vera pace

Pubblicato: 24/05/2025
Dallo Spirito la vera pace

E' ancora Pasqua, viviamo il tempo di Pasqua con grande gioia e il Vangelo di questa domenica ci ricorda che abbiamo ricevuto un grande dono che è il dono dello Spirito. Lo Spirito - cosi come afferma Gesù in questa pericope evangelica - ci insegnerà, cioè ci ricorderà ogni cosa, in modo particolare i suoi insegnamenti, quegli insegnamenti che il Signore ha profuso e ha indirizzato particolarmente agli Apostoli e che oggi rivolge a ciascuno di noi. Quel che ci chiede con pressanza forte è di amare, costantemente e continuamente con perseveranza tutti coloro che incontriamo sul nostro cammino. 

Il Maestro ci chiede anche di essere forti nella testimonianza di questo amore in mezzo alle contaddizioni del mondo; di essere coerenti in tutto quello che facciamo e ci promette uno Spirito che dà forza e nuovo vigore, dà senso anche alla nostra fede; uno Spirito che dovrebbe essere accolto perché proprio quando l'accogliamo quale dono dall'Alto la nostra vita è trasformata.  

Una preghiera allo Spirito di Don Tonino Bello, molto intensa e specificamente rivolta ai sacerdoti ma indirizzabile anche ad ogni credente augura che lo Spirito che viene dal Risorto, dal cenacolo, "possa gonfiare di passione la vita dei presbiteri"; quello stesso Spirito che può riempire di senso la nostra vita e di amicizie discrete, la solitudine dei sacerdoti oltre che di "significato" la vita di tutti i credenti. Ed è lo Spirito stesso che ci libera dalla paura, quella paura di fare e non riuscire, di non essere capaci di superare le difficoltà che il mondo talvolta ci fa incontrare. È lo Spirito che può aiutarci ad essere audaci, ad essere speranzosi, a sprigionare dentro di noi quella audacia che dovrebbe caratterizzare la condotta di vita di ogni buon cristiano, un'audacia che diventa anche tenerezza per chi soffre, per chi vive in costante confronto con le proprie fragilità. 

È lo Spirito che muove ogni cosa, ci  ricorda il Signore. Lo Spirito agisce nel nascondimento e continua ad agire nella Chiesa e nel mondo.

E il Signore ha profuso e ha indirizzato particolarmente agli Apostoli e che oggi rivolge a ciascuno di noi. Il Maestro ci chiede anche di essere forti nella testimonianza di questo amore in mezzo alle contaddizioni. del momdo di essere coerenti in tutto quello che facciamo e ci promette uno Spirito che dà forza e nuovo vigore, dà senso anche alla nostra fede; uno Spirito che dovrebbe essere accolto perché proprio quando l'accogliamo quale dono dall'Alto la nostra vita è trasformata.  

È lo Spirito che può aiutarci ad essere audaci, ad essere speranzosi, a sprigionare dentro di noi quella audacia che dovrebbe caratterizzare la condotta di vita di ogni buon cristiano, un'audacia che diventa anche tenerezza per chi soffre, per chi vive in costante confronto con le proprie fragilità. 

"Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi": Gesù ci lascia questa bella eredità: la Sua pace, una pace che non è fatta di quieto vivere, né di indifferenza, né di resa o conpromesso, ma una Pace viva, vitale, che si propone, che dialoga e non si impone; una pace che vive tutto il conflitto in prima persona, fino al sacrificio della croce, affinché l'altro possa esistere. È una pace  che si dona e generosamente dona. E' lo Spirito del Risorto presenza vera e viva che dona e diffonde pace.

don Alfonso GIORGIO



Ultimi Video


Vedi tutti i video »

Clicca sul Banner in basso e guarda il video

Inquadra il codice qr e sostienici!

Oltre le barriere - 2k24 -

è un progetto de

L'Albero Verde della Vita

_____________________________

 

_______________________

DOMUS SAPIENTIAE - Collana Testi

(Liber I)

(Liber II)

(Liber III)

______________________