SUMMERMELA 2022

Pubblicato: 29/06/2022

X Edizione

Evento conclusivo

Mercoledì 29 Giugno

Teatro all’aperto Ettore Scola

Casa del Cinema

Largo Marcello Mastroianni 1 - Roma

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Ore 18:30

Presentazione del libro fotografico:

INDIA, DESIDERIO DELLA LUCE

fotografie di Mario D’Angelo (Edizioni ASIEUR)

in occasione dell'edizione X del festival Summermela

Ospiti:

S.E. Dr Neena Malhotra - Ambasciatore dell'India in Italia

Jacques Cloarec - Presidente Onorario Fondazione Alain Daniélou

Emanuela Panzironi - Sindaco Comune di Zagarolo

Adriano Rossi - Presidente ISMEO

Riccardo Biadene - Direttore Artistico Fondazione Alain Daniélou

Mario D'Angelo - Fotografo

Ore 19:30

Concerto di Musica Classica Indiana

EVENING RAGA

RAKESH CHAURASIA (flauto bansuri) e Sanjay Kansa Banik (tabla)

Presentano: 

S.E.  Neena Malhotra - Ambasciatore dell'India in Italia
Riccardo Biadene - Direttore Artistico Summermela 2022

Ore 21:00

Proiezione del film

BAIJU BAWRA (Baiju il folle)

regia Vijay Bhatt musiche Naushad (India 1952, v.o. Hindi sott. Italiano. 155’)

Presentano: 
Giorgio Gosetti - direttore Casa del Cinema

Riccardo Biadene - direttore artistico Summermela 2022
Selvaggia Velo - direttrice River To River Florence Indian Film Festival

SummerMela è un'iniziativa promossa da

Fondazione FIND / Alain Daniélou 

sotto l'Alto Patronato dell'

Ambasciata dell'India a Roma

con il sostegno di

ISMEO

produzione esecutiva

Kama Productions

in collaborazione con

Festa della Musica, Comune di Roma, Comune di Zagarolo, Istituzione Palazzo Rospigliosi, Associazione Gamaka, River To River Florence Indian Film Festival, Roma Culture, Casa del Cinema, Zetema Progetto Cultura, Villa Borghese

con il patrocinio di

Comune di Roma, Regione Lazio, Comune di Zagarolo

Commissione Europea, MIC, SIAE, AIPFM, Roma Città Metropolitana, Università Sapienza

SUMMERMELA 2022

Si svolgerà al Teatro all’aperto Ettore Scola, presso la Casa del Cinema di Roma, l'evento conclusivo del Summermela 2022, festival celebrativo della cultura indiana dalle tradizioni più antiche e raffinate alle declinazioni delle sue espressioni più contemporanee, giunto quest'anno alla sua decima edizione. L'iniziativa, in programma mercoledì 29 giugno dalle ore 18:30 fino a tarda serata, sarà un momento di condivisione dedicato a differenti linguaggi di espressione artistica.  

La manifestazione si aprirà con la presentazione del libro fotografico INDIA, DESIDERIO DI LUCE, alla presenza dell'autore che ha immortalato, attraverso scatti suggestivi e simbolici, alcuni dei momenti più significativi delle scorse edizioni del Summermela, il fotografo Mario D'Angelo.  Il volume, pubblicato proprio in occasione del decennale del festival, è un racconto per immagini che evoca e avvicina progressivamente il lettore agli insoliti codici artistici rappresentati dai performer che si sono succeduti nel corso degli anni al festival: una sintesi visiva che mira a far rivivere e conoscere (per chi non c'era) il coinvolgente ed emozionante dialogo tra diverse arti e metodologie. All'incontro interverranno l'Ambasciatore dell'India in Italia S.E. Neena Malhotra, il sindaco del comune di Zagarolo Emanuela Panzironi, il presidente Onorario della Fondazione FIND Jacques Cloarec, il Presidente ISMEO Adriano Rossi Riccardo Biadene, Direttore Artistico della Fondazione FIND.

A seguire, dalle ore 19:30 circa, introdotto dall'Ambasciatore indiano e da Riccardo Biadene, il Maestro Rakesh Chaurasia eseguirà il concerto di Musica Classica Indiana EVENING RAGA accompagnato alle tabla da Sanjay Kansa Banik. Chaurasia è considerato uno dei più importanti esponenti della musica classica indostana e virtuoso di bansuri (il flauto in bambù della tradizione indiana) ed il suo approccio interpretativo, eccelso in ogni genere musicale, è ritenuto universalmente pura innovazione rispetto alla tradizione dello strumento.

In conclusione, alle ore 21:00, avrà luogo la proiezione di una delle opere cult più note nella cultura classica indiana, di cui peraltro quest'anno ricorre il settantesimo anniversario dall'uscita in sala. Si tratta di Baiju Bawra, un film hindi musicale drammatico/romantico diretto da Vijay Bhatt che, all'epoca, rivoluzionò il cinema indiano divenendo campione di incassi con una colonna sonora totalmente classica e lanciando verso la popolarità i protagonisti del film, Meena Kumar e Bharat Bhushan che, insieme al direttore musicale del film, Naushad, ottennero numerosi riconoscimenti. Il film sarà introdotto da Riccardo Biadene insieme a Giorgio Gosetti, direttore della Casa del Cinema e a Selvaggia Velo, direttrice del River To River Florence Indian Film Festival.

L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

India, desiderio della luce

Fotografie di Mario D’Angelo

Edition ASIEUR

Questo libro è il diario visivo di un’impresa culturale che, grazie al lavoro di Fondazione FIND / Alain Daniélou e al SummerMela, festival di cultura e arte indiana giunto oggi alla decima edizione, ha portato in Italia alcuni tra i più importanti artisti indiani, talvolta accompagnati da talentuosi musicisti, cantanti e danzatori europei accomunati dall’amore per l’India e la cultura indiana. India, Desiderio della Luce, il titolo scelto per questa edizione celebrativa, è un verso di Rabindranath Tagore, che con perfezione definisce questa narrazione in cui i colori sono parole, il chiaroscuro grammatica, il luccichio punteggiatura. Le fotografie di Mario D'Angelo ci regalano un'impressione duratura di bellezza e gioia, sono un inno alla danza, alla musica e al canto che sospinge alla conoscenza.

Mario D’Angelo (Trapani, 1975) si occupa di fotografia, video, installazioni e nuove tecnologie applicate a temi antropologici, sociali e ambientali. Studia antropologia presso l’Università La Sapienza di Roma, fotogiornalismo con Rolando Fava (Ansa) e Paolo Pellegrin (Magnum), documentario cinematografico con Frederick Wiseman, etnografia visiva presso l’ISFCI di Roma. Nel 2009 vince il bando Cantieri Temps d’images del Romaeuropa Festival per il quale produce una performance e una installazione video. Nel 2004 è primo classificato con menzione speciale all’Orvieto Fotografia Professional Photography Award, categoria Reportage e primo classificato al Premio di Fotografia Aldo Nascimben. Collabora dal 2000 con il Teatro Stabile di Firenze, il Teatro Stabile di Bolzano, il Teatro di Roma, l’Accademia Internazionale di Butoh e con registi e coreografi di fama internazionale, pubblicando sui maggiori quotidiani nazionali e su riviste di settore. Espone in diverse gallerie e centri culturali in Italia e in Spagna. La sua ricerca fotografica Animal Science sulla danza butoh in Sicilia e a Mishima, in Giappone, viene esposta a Roma e a Palermo. La sua mostra Betrayal e Something is rotten in the state of Denmark, una ricerca sul tradimento dell’informazione televisiva e della stampa negli anni 2000, viene esposta a Trapani per Sensi Contemporanei, anticipando i successivi studi sulle notizie false nei social network. Il progetto espositivo Tonno Subito! / Stay Tuna! su uno studio condotto in Sicilia Occidentale e in Giappone è di prossima realizzazione in diversi porti del Mediterraneo. Nel 2008 cura la fotografia e il montaggio del cortometraggio Articolo 28 per il film ad episodi All Human Rights for All prodotto da RAI Cinema con il patrocinio dell’ONU. Nel 2021 coproduce un Setting di Pietro Faiella, curandone anche la fotografia e il montaggio. Il film è selezionato al Biografilm. Dal 2007 fotografa danza e musica tradizionale indiana per la Fondazione FIND - attuale Fondation Alain Daniélou, dedicandosi alla ricerca visuale pubblicata in questo libro.

Rakesh Chaurasia (flauto bansuri)

Nipote del celebre virtuoso di bansuri Pandit Hariprasad Chaurasia, Rakesh si è formato sotto la guida del suo illustre guru e zio Hariprasad, continuando nella tradizione del lignaggio della Maihar gharana. Rakesh rappresenta con successo la seconda generazione di musicisti di tradizione classica su questo strumento pur avendo sviluppato uno stile personale molto originale. Il suo approccio innovativo alla tradizione strumentale del flauto bansuri deriva sia dalla sua personale ricerca sul suono, influenzata da uno studio minuzioso delle tecniche vocali, sia dalle numerose esperienze di contaminazione e sperimentazione con altri stili musicali, che lo hanno portato ad e a collaborare con musicisti di jazz, flamenco, e bollywood. Nonostante il suo repertorio ecclettico, Chaurasia rimane profondamente radicato nella tradizione e non ha mai deviato dal suo obbiettivo principale di affermarsi come interpete solista della musica classica indiana, sostenedo che questa sia il fondamento di tutti gli altri stili di musica. Rakesh è stato insignito di prestigiosi premi: Indian Music Academy Award (2007), Aditya Birla Kalakiran Puraskar (2008), Guru Shishya Award (2011), IWAP-Pandit Jasraj Sangeet Ratna Award (2013) e il Pannalal Ghosh Puraskar (2013). Si esibisce regolarmente in festival di musica internazionali come il WOMAD festival ad Atene, Womad Earthstation in Europa, Festivals of India in Russia, e ha presentato concerti in Giappone, Stati Uniti ed Europa. E' stato invitato ad esibirsi come solista in prestigiose rassegne di musica in India e all'estero, come il Festival di Saint-Denis a Parigi e il Leicester International Music Festival in Inghilterra. Rakesh ha partecipato al concerto live trasmesso dalla BBC Radio per celebrare l'Anniversario Silver Jubilee della Regina Elizabetta d'Inghilterra. Ha presentato una tourneè in duo con il celebre virtuoso di tabla Ustad Zakir Hussain, suonando in alcuni tra i più importanti teatri e festival della scena internazionale .

Sanjay Kansa Banik (tabla)

Sanjay Kansa Banik è nato nel 1976 in una famiglia bengalese amante della musica. Comincia a studiare l’arte della tabla alla tenera età di cinque anni e mezzo con il Maestro Sri Gautam Dam, e successivamente sotto la guida del Professor Dulal Natto della School of Tabla Benaras Gharana. Sanjay ha partecipato a diversi concorsi musicali in giro per l’India. Nel 1996, al Concorso Nazionale Indiano, ha ricevuto il primo premio dal Presidente dell’India. È membro degli artisti di All India Radio (AIR). Nel corso degli anni, gli sono stati conferiti numerosi riconoscimenti tra i quali: Talmani (Master of Rhythm), Sangeet Ratna (Jewel of music) e Sangeet Visarad (Special knowledge in music). Sanjay ha conseguito il Master in Musica alla Rabindra Bharati University (RBU) di Calcutta nel 2001 e ha ricevuto la Medaglia d’Oro dal governatore del Bengala dell’Ovest. Nel 2004 comincia a viaggiare per il mondo e nel 2006 si trasferisce stabilmente in Italia, a Roma, dove insegna e si esibisce con Sergio Cammariere, l’Orchestra di Piazza Vittorio (OPV) e con Etno Jazz group WORLDREAM. Nel 2015 Simone Mariani ha diretto un documentario dal titolo ‘A journey on the Tabla’ sulla vita artistica di Sanjay.

Baiju Bawra  

Prodotto da Prakash Pictures, con soggetto di Ramchandra Thakur e sceneggiatura di Zia Sarhadi, il film Baiju Bawra, diretto da Vijay Bhatt, ha riscosso incredibili successi di pubblico, circolando nelle sale cinematrografiche per 100 settimane. La scelta di Bhatt di realizzare un film interamente incentrato sulla musica classica fu accolta con scetticismo dall'industria cinematografica indiana, che riteneva che il soggetto non fosse abbastanza commerciale; tuttavia contrariamente alle previsioni della critica, il film e la musica ebbero un travolgente successo di botteghino.

Il direttore musicale Naushad si era affermato come compostiore di musica folk nei film Rattan, Anmol Ghadi, Shahjehan (1946) e Deedar (1951). Con il film Baiju Bawra, Naushad introduce per la prima volta una componente classica nelle canzoni dei film hindi. La colonna sonora è incentrata sulla musica classica indiana e l'esplorazione dei raga classici come Puriya Dhanashree, Todi, Malkauns, Darbari e Desi.

Baiju Bawra racconta la storia del leggendario Baiju, un cantante sconosciuto che è in missione per sconfiggere Tansen in un duello musicale per vendicare la morte di suo padre. Ritenuto il più grande cantante di musica classica indiana mai esistito in India, Tansen era musicista presso la corte del celebre imperatore Mughal Akbar.

Il film Baiju Bawra ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica, e ha consegnato alla celebrità entrambi gli attori protagonisti del film. Con questo film Meena Kumari ha vinto il Premio Filmfare Award come migliore attrice (1954), il primo dei quattro premi come miglior attrice che ha vinto nella sua illustre carriera. Il direttore musicale del film, Naushad, ha ricevuto il premio per il miglior regista musicale di Filmfare Award per la canzone "Tu Ganga Ki Mauj", interpetata dal cantante Mohammed Rafi.

Nel 2022 ricorre il settantesimo anniversario del film e il famoso regista di Bollywood Sanjay Leela Bhansali ne ha annunciato un remake. 

Elisabetta CASTIGLIONI



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