San Giuseppe tra aristocrazia e spiritualità

Pubblicato: 22/03/2021
San Giuseppe tra aristocrazia e spiritualità

In una cornice imponente ed altamente suggestiva come quella offerta dalla Chiesa di San Salvatore in Lauro si è celebrata la Santa Messa in onore del Patrono della Chiesa Universale, San Giuseppe.

Un clima fraterno e di forte raccoglimento religioso ha accolto fedeli che compiti ed ordinati, tutti dotati di mascherina e rispettosi della distanza come prescritto dal D.P.C.M. in vigore in materia di Covid-19, hanno preso posto tra i banchi del complesso monumentale di San Salvatore in Lauro.

Tra i presenti anche blasonati rappresentanti dell’Ordine Dinastico di Casa Savoiaordine cavalleresco conferito dal capo di una famiglia reale attualmente esistente e che appartiene al patrimonio araldico della famiglia stessa -, solo per ricordarne qualcuno, il conte avv. Antonio d’Amelio in qualità di vice presidente del Consiglio degli Ordini Dinastici, il principe Maurizio Ferrante Gonzaga del Vodice, il marchese architetto Antonio Bassano Cervo di Tufillo. L’avv. Alfonso Marini Dettina, delegato per il Lazio della Real Casa di Savoia, ha colto l’occasione per ricordare, nel giorno del loro anniversario, il re Umberto II e la regina Maria Josè di Savoia. 

La cappella musicale Lauretana, magistralmente diretta dal Maestro Adriano Caroletti ha fatto da sottofondo alla solenne celebrazione officiata da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Robert Sarah.

Arcivescovo cattolico guineano, già nominato dal Santo Padre Francesco, nel 2014 Prefetto della Congregazione per il Culto Divino nella Disciplina dei Sacramenti, incarico che ha rimesso nel febbraio scorso per raggiunti limiti di età, nell’anno di San Giuseppe ha incentrato la sua toccante e spirituale omelia sulla figura del Santo, padre, sposo e servitore.

San Giuseppe è il santo del silenzio, dello stare in disparte….

“Il padre putativo di Gesù non fu celibe, eppure fu casto nel suo rapporto sponsale con la Vergine Maria”, in questi termini ne parla Sua Eminenza Sarah riprendendo la descrizione iconografica dell’evangelista Matteo.

Un padre putativo che rinuncia ai suoi progetti personali, come lo ha definito Sua Santità che l’8 dicembre 2020 ha indetto l’Anno di San Giuseppe con la Lettera Apostolica Patris Corde, che accetta senza chiedere spiegazioni “alla sorprendente e misteriosa realtà che si è trovato difronte”, accogliendola con fede “preferendo credere più a Dio che ai propri dubbi, offrendosi al Padre come strumento per la realizzazione di un piano più grande, in un servizio prestato nel nascondimento, generoso e instancabile, sino alla fine silenziosa della propria vita”.

”Un padre dal cuore aperto ai segni di Dio che custodisce con la libertà con la libertà del servizio buono e fedele che desidera solo il bene delle persone che gli sono affidate. Non pone al centro sé stesso e le proprie idee, ma il bene di coloro che è chiamato a custodire, evitando le opposte tentazioni del dominio e della noncuranza”. E’ il padre che non abbandona il gregge ma “si mette davanti per aprire la strada, in mezzo per incoraggiare, indietro per raccogliere gli ultimi” per dirla con le parole del Santo Padre Francesco.

“San Giuseppe, docile alla volontà di Dio, umile autore di grandi imprese, servo obbediente e creativo” conclude la sua riflessione Papa Francesco.

Dr.ssa Mariagrazia MAZZARACO



Ultimi Video


Vedi tutti i video »

Clicca sul Banner in basso e guarda il video

Inquadra il codice qr e sostienici!

Oltre le barriere - 2k24 -

è un progetto de

L'Albero Verde della Vita

_____________________________

 

_______________________

DOMUS SAPIENTIAE - Collana Testi

(Liber I)

(Liber II)

(Liber III)

______________________