JESUS CHRIST SUPERSTAR

Pubblicato: 08/04/2022

Emozione, commozione e applausi a scena aperta

alla Première di ieri sera al Teatro Sistina

JESUS CHRIST SUPERSTAR

Il palcoscenico come un tempio, per cantare in una preghiera collettiva l'urgenza di una pace non più rinviabile, rinnovando l'attualità di una storia millenaria attraverso una gigantesca bandiera dai colori giallo e blu. La figura mitica di Gesù, ferita da 39 frustate inferte da Pilato a tempo di musica, mentre scorrono le immagini di martiri come monito di ogni tragedia, antica o contemporanea. E poi due artiste, una ucraina e una russa, in una struggente performance condivisa, ognuna avvolta nella bandiera del proprio Paese, eppure unite da un comune sentimento di perdono.

E' stata l'emozione, nell'incontro di fratellanza tra Ucraina, Russia e Stati Uniti, a scandire ieri sera la première della nuova versione di "Jesus Christ Superstar", l'opera firmata da Massimo Romeo Piparo, in scena al Teatro Sistina fino al giorno di Pasqua, che ha visto gli spettatori del teatro, affollatissimo, applaudire a lungo i toccanti quadri significativi dedicati all’Ucraina. Lo spettacolo, in lingua originale e con l'Orchestra dal vivo, prodotto dalla PeepArrow Entertainment nella versione originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, ha dato spazio alla tragedia della guerra ora alle porte dell'Europa attualizzando alcuni quadri significativi e riportando così ai nostri giorni il proprio messaggio universale di speranza, dialogo e spiritualità.

Carismatico protagonista del musical è ancora la star statunitense Ted Neeley, il celebre Gesù dello storico film del 1973, accanto al grande artista Frankie hi-nrg mc, al suo stroardinario esordio nel ruolo di Erode, per la prima volta in versione hip hop. Con loro un cast straordinario composto da oltre 30 artisti, tra cui Feysal Bonciani, ancora una volta nei panni di Giuda con un’intensa interpretazione, il mezzo soprano Sofiia Chaika, che in tutta l'opera interpreta Maria Maddalena, e il soprano Anna Koshkina, anche lei nei panni dello stesso personaggio. Le due artiste sono protagoniste di uno dei momenti più intensi e simbolici dello spettacolo mentre cantano con le rispettive bandiere sulle spalle, “Could We Start Again, Please?”, brano scritto da Lloyd Webber e Tim Rice nel 1970 (il cui titolo significa “Potremmo ricominciare daccapo, per favore?), nel quale il riferimento è agli Apostoli e a Maria Maddalena, ormai consapevoli che tutto sta tragicamente volgendo al termine.

"Non è facile in un momento così delicato della nostra storia affrontare temi che sembravano tramontati per sempre come quello della guerra. Fare spettacolo, continuare il lavoro dell’intrattenimento mentre alle nostre porte si consuma una delle guerre più assurde e ingiustificate della storia rischia di far sembrare vano ogni nostro tentativo", dichiara il direttore artistico del Sistina Massimo Romeo Piparo"L’unico modo che abbiamo in questo momento per testimoniare fortemente la forza dell’arte, della musica, del teatro, della cultura è quello di lanciare messaggi e segnali che inequivocabilmente diano l’impronta di ciò che la cultura dovrebbe fare sempre: unire".

Conosciuto come "l'opera rock più amata di tutti i tempi" e applaudito in Italia e in Europa da oltre 2 milioni di spettatori, "Jesus Christ Superstar" inizia da Roma il suo imperdibile tour italiano, toccando nei prossimi mesi diverse città: Firenze (Teatro Verdi dal 22 al 24 aprile), Bari (Teatro Team dal 30 aprile al 1 maggio), Bassano del Grappa (Pala Bassano 2, 6 maggio) Genova (Politeama Genovese, dal 13 al 14 maggio), Torino (Teatro Colosseo dal 17 al 19 maggio), Reggio Emilia (Teatro Municipale Valli dal 27 al 29 maggio), Bologna (Teatro EuropAuditorium dal 31 maggio al 1 giugno).

Combinando in modo perfetto la musica rock in stile anni '70 suonata dal vivo dall'orchestra diretta da Emanuele Friello, la tradizione del musical e una storia dai valori universali, oltre a un allestimento altamente spettacolare, "Jesus Christ Superstar" celebra il talento e la professionalità del team creativo e produttivo e del cast. A dimostrarlo, i numeri della sua gloriosa storia: 12 anni consecutivi in cartellone nei Teatri italiani dal 1994 al 2006; più di 1.600 rappresentazioni; oltre 2 milioni di spettatori in Italia e in Europa; oltre 190 artisti che si sono alternati nelle diverse edizioni: tra gli altri, i compianti Carl Anderson e Barry Dennen - rispettivamente Giuda e Pilato nel film originale - in scena in Italia nel 2000 il primo e dal 2014 al 2017 il secondo, ma anche Yvonne Elliman (Maria Maddalena dello storico film), i Negrita, Simona Molinari, Shel Shapiro, Mario Venuti, Max Gazzè, Simona Bencini, Amii Stewart, Elio, di Elio e le Storie Tese, ecc. E naturalmente Ted Neeley, protagonista dal 2014. Lo spettacolo, con i sold out e le standing ovation a scena aperta che da anni lo accompagnano, e con il prestigioso MusicalWorld Award, uno dei riconoscimenti internazionali più autorevoli nell'ambito del musical (che ha premiato il "Jesus Christ Superstar" prodotto dalla PeepArrow Entertainment di Massimo Romeo Piparo come migliore produzione internazionale in Olanda nel 2016), rende onore all'Italia sui palcoscenici internazionali, dimostrando che il nostro Paese ha raggiunto ormai livelli competitivi in termini di qualità artistica e professionalità nel musical.

Jesus Christ Superstar

Regia Massimo Romeo Piparo

Direzione Musicale Emanuele Friello

Scene Giancarlo Muselli elaborate da Teresa Carusa

Costumi Cecilia Betona

Coreografie Roberto Croce

Luci Daniele Ceprano

Suono Stefano Gorini

con

Ted Neeley

con la partecipazione di

Frankie hi nrg mc/ Erode

e con

Feysal Bonciani/ Giuda

Anna Koshkina e Sofiia Chaika/ Maria Maddalena

Francesco Mastroianni/ Caifa

Mattia Braghero/ Hannas

Andrea Di Persio/ Pilato

Giorgio Adamo/ Simone

Ensemble

Greta Bellintani

Nico Colucci

Francesco Consiglio

Laura Fiorni

Dafne Kartsiaklis

Cristina La Gioia

Sebastiano Lo Casto

Rossella Lubrino

Viola Oroccini

Simone Ragozzino

Cialì Spostato

Sara Telch

Axel Torrisi

Orchestra

Emanuele Friello – Direzione e tastiera 1

Federico Zylka – tastiera 2

Simone Gianlorenzi – chitarra

Alex Massari – chitarra 2

Pino Saracini – basso

Stefano Falcone – batteria

Andrea Di Pilla – tromba

Mariele Ecca – corno francese

TOUR 2022

Dal 6 al 17 aprile - Teatro Sistina, Roma

Dal 22 al 24 aprile - Teatro Verdi, Firenze

Dal 30 aprile al 1 maggio – Teatro Team, Bari

6 maggio – Pala Bassano 2, Bassano del Grappa

Dall’11 al 14 maggio – Politeama Genovese, Genova

Dal 17 al 19 maggio – Teatro Colosseo, Torino

Dal 27 al 29 maggio – Teatro Municipale Valli, Reggio Emilia

Dal 31 maggio al 1 giugno – Teatro EuropAuditorium, Bologna

Dalle note di Regia di Massimo Romeo Piparo

"Leggendo i Vangeli sembra quasi scontato che il sottofondo musicale debba essere Rock. Che l'ambientazione più adatta sia un deserto con alcuni elementi architettonici statici e animati dalla sola potenza della musica. Che l'epoca più giusta per la loro rappresentazione siano gli anni '70.

Eppure prima di Jesus Christ Superstar non era così. Ecco perché l'Opera di Webber e Rice è entrata nel Mito.

E quel Mito non va assolutamente dissacrato, re-interpretato, elaborato: va rispettato, omaggiato, celebrato. Quel Mito oggi si fa realtà attraverso Ted Neeley: una lezione di vita e di professionalità per tutti noi artisti italiani. Dopo 40 anni la sua umiltà, la sua semplicità e al contempo la sua forza smisurata, la sua contagiosa passione sono esempio vivido della statura che un Artista deve avere per diventare Mito.

Grazie a lui ripercorro 20 anni di studio dedicato a questa Opera e metto a segno la mia versione più matura e compiuta di questo capolavoro del Teatro musicale.

E così, con la stessa emozione del primo giorno di repliche in quel lontano 1994, ogni sera si rinnova il magico rito che ci restituisce l'idea di un mito eterno. Il suo confronto con la stessa ragione di essere: da un lato il popolo, dall'altro chi lo governa. Tutti al contempo artefici e vittime di un tradimento commesso per amore da chi "vive per la morte" e il cui ruolo si compirà solo quando, abbandonata la veste istituzionale di custode di un sodalizio di vita, offrirà e procurerà per sé la morte.

Un mito eterno per un popolo che ancora oggi non ha smesso di subire il proprio martirio ma ha visto moltiplicarsi la serie di martiri diretti o indiretti: si continua a morire perché altrove, in questa terra, è deciso così.

Non cercate di trovare segni in questa messinscena, né confronti con epoche, fasi storiche: c'è l'eterno, intramontabile senso di angoscia per un’umanità che da sempre elegge i propri messia per poi mandarli al martirio, crea i propri miti per poi distruggerli, professa la propria ideologia per prontamente rinnegarla “

JESUS CHRIST SUPERSTAR

ATTO PRIMO

- OUVERTURE

- HEAVEN ON THEIR MINDS

- WHAT’S THE BUZZ

- STRANGE THING MYSTIFYING

- THEN WE ARE DECIDED

- EVERYTHING’S ALRIGHT

- THIS JESUS MUST DIE

- HOSANNA

- SIMON ZEALOTES

- POOR JERUSALEM

- PILATE’S DREAM

- THE TEMPLE

- I DON’T KNOW HOW TO LOVE HIM

- DAMNED FOR ALL TIME

- BLOOD MONEY

ATTO SECONDO

-THE LAST SUPPER

- GETHSEMANE (I ONLY WANT TO SAY)

- THE ARREST

- PETER’S DENIAL

- PILATE AND CHRIST

- KING HEROD’S SONG

- COULD WE START AGAIN, PLEASE?

- JUDAS’ DEATH

- TRIAL BEFORE PILATE

- SUPERSTAR-

- THE CRUCIFIXION

- JOHN NINETEEN: FORTY-ONE

 

Ufficio Stampa e Comunicazione

Federica Fresa

stampa@ilsistina.it



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