Jacopo Fagioli “Dialogue“ + Ambrosetti, Angeleri, Esposito trio venerdi 9 ottobre 2026

Pubblicato: 09/10/2026

UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA

FESTIVAL FRANCO-ITALIANO DI JAZZ E MUSICHE IMPROVVISATE

XXIX edizione

direzione artistica Paolo Damiani, Armand Meignan

 “

Venerdì 9 ottobre 2026 ore 19,30

ROMA, CASA DEL JAZZ

JACOPO FAGIOLI “Dialogue“

Jacopo Fagioli, tromba, trombino, composizioni

Davide Strangio, chitarra

Amedeo Verniani, contrabbasso

Mattia Galeotti, batteria

a seguire

Ambrosetti, Angeleri, Esposito trio

Franco Ambrosetti, tromba

Claudio Angeleri, pianoforte

Marco Esposito, basso

Jacopo Fagioli “Dialogue“ + Ambrosetti, Angeleri, Esposito trio venerdi 9 ottobre 2026

Il festival Una Striscia Di Terra Feconda, continua, venerdì 9 ottobre, alle 19,30, ritorno alla Casa del Jazz, con un doppio appuntamento, il Premio SIAE Top Jazz, un riconoscimento nato dalla collaborazione tra la SIAE e il prestigioso mensile Musica Jazz per valorizzare i migliori talenti e i vincitori del celebre referendum Top Jazz assegnato a Jacopo Fagioli. Il trombettista toscano Jacopo Fagioli, vincitore del premio “Nuovo Talento” al Top Jazz 2025, presenta Dialogue (Aut Records), il suo secondo album da leader. Alla guida di un quartetto con Davide Strangio (chitarra), Amedeo Verniani (contrabbasso) e Mattia Galeotti (batteria), Fagioli propone un suono contemporaneo con incursioni elettroniche, dove la scrittura rigorosa si fonde all’improvvisazione pura. Il progetto esplora il concetto di dialogo come confronto su temi complessi quali potere, crisi climatica e identità. “Non ho fatto questo disco per cercare risposte, ma per lasciare spazio alle domande”, afferma l’artista, offrendo un’esperienza musicale che è un sincero tentativo di comunicare e mettersi in ascolto.  Una formazione, quella guidata da Jacopo, con un suono più contemporaneo e incursioni elettroniche, che ha permesso di orchestrare le idee con più respiro, mantenendo la tromba al centro della narrazione musicale.

Non ho fatto questo disco per cercare delle risposte – dichiara Jacopo – ma per lasciare spazio alle domande. Dialogue è questo: un tentativo sincero di comunicare, di mettersi in ascolto, di abitare il confronto senza evitarlo.

In Dialogue coesistono due anime: quella scritta e quella improvvisata. Ci sono sezioni pensate nei minimi dettagli e spazi di libertà assoluta, dove le idee si costruiscono nel momento. L’improvvisazione non è solo una tecnica: è una forma di pensiero, un modo di stare nel mondo. Pur conservando il tono evocativo del precedente album, in Dialogue la musica di Jacopo Fagioli esprime questa volta uno spirito più provocatorio che, alternato a momenti meditativi, trova la sua ispirazione nel concetto classico di dialogo: un confronto netto tra due punti di vista, da cui emerge una posizione più completa. In questo senso, il trombettista supera la precedente ricerca di un equilibrio di Bilico (AMP Records), per aprirsi al confronto con gli altri, mettendo in musica domande, riflessioni e tensioni che abitano il mondo in cui viviamo. Quel che mi affascina profondamente della dimensione dialogica – afferma Jacopo Fagioli – è che non esiste da soli. Il dialogo è possibile solo nella relazione. Non si può dialogare davvero senza l’altro.

A seguire, Ambrosetti, Angeleri, Esposito trio. Il sodalizio tra il pianista Claudio Angeleri, il flicornista Franco Ambrosetti e il bassista Marco Esposito nasce negli anni Novanta come colonna sonora di diversi progetti multidisciplinari in cui l’improvvisazione si intreccia con la letteratura, il teatro e la luce grazie al contributo di diversi artisti. Le musiche originali, a firma di Angeleri e Ambrosetti, insieme ad una selezione di alcune composizioni di Thelonious Monk e standards del jazz costituiscono il repertorio.

La manifestazione è ritenuta dalla critica specializzata tra le più originali e innovative in Europa, nella graduatoria nazionale relativa alla Qualità’ Artistica dei 19 Festival storici, stilata dal Ministero della Cultura, Una striscia di terra feconda risulta al secondo posto in Italia. Nel 2022 il festival ha vinto il Premio Gender Equality assegnato dalla Federazione nazionale del jazz italiano, per la consistente presenza di artiste donne nel programma. 

La rassegna fa parte delle più importanti reti europee di jazz, EJN e I-JAZZ.

Diverse prestigiose istituzioni italiane sostengono il festival: il Ministero della Cultura , la la Regione Lazio, il Comune di Roma (Municipio II), Zetema, la SIAE (main sponsor), la Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco della Musica, la Casa del Jazz, Institut Français in Italia- Ambasciata Francese a Roma, la Fondazione Nuovi Mecenati, Goethe Institut, il Museo Macro, RAI Radio 3 (media partner), il Centro di Produzione Insulae Lab, MIDJ, Puglia Sounds, Azienda Speciale PalaEXPO, Promu, Musica Jazz, il Teatro di Tor Bella Monaca, I-jazz, il Conservatorio di Salerno, il Conservatorio di Bari, il Conservatorio di Frosinone, la Scuola Saint Louis, i Comuni di Santa Marinella e Velletri.

Ufficio Stampa

Maurizio Quattrini 



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