Prodotto naturale: che significa?

Pubblicato: 15/12/2020
Prodotto naturale: che significa?

Quanti di voi guardando nella loro dispensa possono leggere in bella vista frasi inneggianti alla natura, al rispetto della natura, ma “prodotto naturale” cosa significa?

Quanti prodotti hanno impresse immagini di pascoli verdi, ruscelli e cassette e vecchi frantoi a pietra contornate da spighe di grano illuminate dal sole.
I prodotti che spesso arrivano sulle nostre tavole sono il frutto di puntuali trattamenti chimici studiati a tavolino non da contadini sporchi di terra ma da chimici in camici bianchi, e piuttosto che seguire l’andamento delle stagioni seguono l’oscillazione del mercato.

In questo mercato privo di scrupoli, dagli anni ’80 è nato un movimento di autoregolamentazione dettato da produttori che proprio in questo mercato non si riconoscevano. Produttori che solo nel ’93 hanno ottenuto una normativa chiara, pietra miliare nel settore, tuttora alla base della normativa attuale. 13 anni di revisioni, riformulazioni e di lotte contro le direttive del mercato e la potenza delle lobby.
La situazione attuale è ormai in mano alla legislazione europea; infatti nella gazzetta dell'unione europea GU L 381 del 13 novembre 2020 è stato pubblicato il REGOLAMENTO  2020/1693 che modifica il regolamento UE 2018/848 relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici, normativa che rimanda l'entrata in vigore dal 1 gennaio 2021.

Oggi i prodotti biologici sono passati da essere merce rara relativa ad una piccolissima nicchia, a prodotto diffuso anche nella grande distribuzione con il fiorire di catene specializzate dedicate, necessitando quindi dell'attenzione di legislatori in ambito europeo.
La situazione pandemica ha colpito anche questo mercato, innescando una piccola crisi in relazione non tanto alle piccole produzioni locali, ma alle esportazioni e scambi commerciali. 
E' fondamentale, quindi, capire come, anche nella normativa europea, per la prima volta al produttore venga riconosciuta una qualità ed una responsabilità quale custode di valori connessi al territorio e alla sua biodiversità.

La nuova normativa segnerà nel mondo del BIO alcune novità tecniche specifiche, con l'auspicio di una imminente produzione legislativa da parte delle Autorità competenti.

Nonostante le numerose segnalazioni e richieste, il tema della ristorazione resta ancora una volta esclusa, aspettando anche su questo argomento delle specifiche direttive al livello nazionale.
L’attenzione della scelta degli ingredienti e l’utilizzo del prodotto biologico, o addirittura del prodotto a km0, nella ristorazione ormai è elemento fondamentale.
La possibilità di reperire tale prodotti nel rispetto delle biodiversità e della stagionalità, il loro costo ormai accessibile, hanno reso tale scelta l’unica possibile in un mercato che ricerca oggi la qualità.
 

Chef Agnese CIMINO



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