Alghe intorno alle caviglie: più preziose delle perle

Pubblicato: 01/03/2021
Alghe intorno alle caviglie: più preziose delle perle

Sapete cos’è un superfood? Abbiamo sentito parlare di cibi dalle qualità eccezionali: frutti della eterna giovinezza come i goji, dall’apporto proteico eccezionale come la quinoa, e poi avocado, e addirittura il sale da provenienze sconosciute e dai colori sospetti… molti di questi alimenti dalle caratteristiche esaltanti spesso erano frutto di un eccellente marketing e poco altro.

Ma non tutti. La ricerca nell’ambito alimentare ha permesso di comprendere come, già in natura, esistano cibi dalle proprietà eccezionali, alimenti spesso già utilizzati normalmente nell’alimentazione “povera” ma che, sottoposti ad un’analisi più approfondita, hanno dimostrato di avere requisiti peculiari.

Molti studi si sono concentrati sull’analisi delle proprietà e caratteristiche delle alghe (utilizzate in alimentazione e come medicinale in moltissime culture sia africane che orientali): particolarmente interessante è lo studio effettuato sull’alga “spirulina”.

In Italia, specie in terra di Puglia, due giovani ragazzi, Danila Chiapperini e Raffaele Settanni, da qualche anno si stanno occupando della sua “coltivazione” e commercializzazione: ApuliaKundi.

Parlaci del vostro progetto, parlaci di voi…

L’idea ApuliaKundi è nata durante un viaggio per un progetto di cooperazione allo sviluppo in Malawi, dove la spirulina, nota per le sue proprietà nutrizionali, veniva coltivata e integrata ai pasti dei bambini denutriti del centro nutrizionale e dei malati di AIDS per rafforzare il sistema immunitario. Nel 2012, al ritorno da quel viaggio, io e il mio socio Raffaele Settanni abbiamo pensato di dare corpo a quest’idea, e per farlo abbiamo colto l’opportunità fornitaci del bando “Principi Attivi”, un’iniziativa della Regione Puglia volta a finanziare le idee dei giovani pugliesi. Il nome che abbiamo scelto per la nostra azienda, racconta proprio questa storia: “Apulia”, la nostra terra, e “Kundi”, che in lingua swahili significa gruppo.

Da allora sono passati quasi 10 anni e la nostra attività è cresciuta molto.

Oggi ApuliaKundi si occupa di ricerca nell’ambito delle micro alghe, di produzione e commercializzazione di spirulina; in collaborazione con altre realtà realizza prodotti funzionali a base di spirulina come pasta, miele, crackers etc,, attività di sensibilizzazione sullo stretto legame tra cibo e ambiente e infine fornisce servizi di consulenza.

Tutto ciò senza perdere di vista i nostri principali valori. Il gruppo ApuliaKundi, partecipa attivamente alla costruzione e alla valorizzazione di un modello di sviluppo ecosostenibile, allo sviluppo dell’economia della conoscenza e dell’innovazione; vogliamo contribuire al miglioramento della qualità della vita, promuovendo la ricerca e lo sviluppo scientifico nei campi di applicazione delle micro alghe, in particolare della spirulina.

Come mai vi siete concentrati su questa “coltivazione”?

La spirulina è una micro alga considerata sin dall’antichità “Il Cibo degli dei” per le sue proprietà nutritive. La FAO l’ha definita “il Cibo del futuro”, non solo per l’elevato valore nutrizionale ma anche per il basso impatto ambientale che caratterizza la sua produzione. Possiamo considerala a tutti gli effetti un superfood, un vero e proprio prodigio della natura. È l’alimento vegetale con il più alto contenuto di proteine, 60-65% (tre volte le proteine della carne).

Contiene tutti gli amminoacidi essenziali a differenza delle proteine vegetali. È ricca di sali minerali come ferro (prezioso antianemico), magnesio, manganese, potassio, calcio, fosforo, zinco e il raro selenio. È una fonte di vitamine, come la vitamina A, le vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B6, B12), l’acido folico, e le vitamine C, E, K e H. È ricca di pigmenti quali ficocianina (ottimo antiossidante), zeaxantina, luteina, betacarotene e clorofilla e di acidi grassi essenziali, come omega 3 e omega 6. Ha un basso contenuto calorico ed è povera di colesterolo.

Per tutte queste caratteristiche, la Spirulina è considerata un integratore naturale per chi sceglie diete vegetariane o vegane, per chi pratica sport, possiede carenze vitaminiche o vuole semplicemente dare energia alla propria vita e rafforzare il proprio sistema immunitario.

Se a questo aggiungiamo che la “coltivazione” della spirulina è un tipo di produzione altamente sostenibile…

Sappiamo che l’agricoltura e gli allevamenti intensivi tradizionali sono tra i principali responsabili dell’inquinamento e riscaldamento del pianeta.

Coltivare spirulina non causa inquinamento e contribuisce all’abbattimento dei gas serra. Per ogni Kg di spirulina secca prodotta, vengono catturati 2 Kg di CO2 dall’ambiente e si utilizza solo 1/50 dell’acqua necessaria per ottenere la stessa quantità di proteine dalla carne.

Riguardo la vostra scelta di produrre in Italia, e soprattutto in Puglia: avete trovato difficoltà nel confrontarvi con le pubbliche amministrazioni o con attività similari, vista la vostra unicità?

Certamente quando abbiamo avviato questo progetto imprenditoriale abbiamo riscontrato alcune difficoltà afferenti proprio alla nostra unicità; non solo da un punto di vista burocratico ma in generale anche i potenziali clienti spesso non avevano mai sentito parlare di spirulina.

Questo è anche il motivo per cui la nostra attività si è basata moltissimo sulla divulgazione scientifica.

Allo stesso tempo però abbiamo suscitato e riscontrato moltissima curiosità da parte di Enti locali, Istituzioni, Scuole ed in particolare tantissimo affetto da parte del territorio con il quale abbiamo avviato molte collaborazioni interessanti.

Com’è cambiato, se è cambiato, il mercato durante questo periodo di pandemia?

La nostra attività si basa sulla vendita dei nostri prodotti, oltre che sulla nostra piattaforma e-commerce, presso una rete di punti vendita, costituita da farmacie, parafarmacie e negozi bio in tutta Italia. C’è da dire anche che il nostro settore, quello degli alimenti funzionali, sta vivendo una fase di continuo sviluppo. D’altronde proprio questa crisi sanitaria ha acceso più che mai l’attenzione sull’importanza di una sana ed equilibrata alimentazione quale mezzo di prevenzione delle principali malattie (cardiovascolari, neurodegenerative, oncologiche) utile a mantenere il proprio organismo in buona salute. E, perché no, anche sull’importanza della sostenibilità ambientale. 

Chef Agnese CIMINO



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