Lo strano dialogo tra intestino e cervello

Pubblicato: 01/03/2021
Lo strano dialogo tra intestino e cervello

Il sistema nervoso enterico è un vero e proprio sistema nervoso capace non soltanto di svolgere le sue funzioni indipendentemente dal sistema nervoso centrale e di regolare funzioni vitali quali digestione, assorbimento delle sostanze nutritizie ed eliminazione delle scorie, ma anche di comunicare col cervello.

La rete di comunicazione tra intestino e cervello costituisce infatti un vero e proprio dialogo tra centri cerebrali e funzioni intestinali.

Inoltre il nostro apparato gastrointestinale è un microcosmo che ospita miliardi di batteri. Numerosi studi asseriscono che il microbiota può influenzare la composizione corporea, le capacità digestive, il sistema immunitario e persino le nostre funzioni cerebrali. Tale influenza sarebbe così rilevante da avere una parte nell'origine di disturbi mentali e malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson.

Anche se questa relazione tra intestino e cervello negli ultimi decenni è stata oggetto di indagine scientifica, l’idea della relazione tra l’alimentazione, le funzioni intestinali e il benessere dell’individuo è nota da secoli. Questo potrebbe sembrare assurdo ma sempre più gruppi di ricerca studiano per approfondire le conoscenze in questo settore.

Se pensiamo che nei millenni i batteri che vivono nel nostro intestino si sono evoluti insieme all'umanità, è più facile immaginare che questi possano aver creato una vera e propria relazione con l'organismo.

Tanto per citare alcuni recenti studi, gli scienziati dell'università giapponese di Kyushu hanno scoperto che i topi privi di microbiota intestinale, in situazioni di stress avevano una concentrazione ematica di cortisolo (ormone dello stress) circa doppia rispetto ai topi normali.

In altri studi è stato provato come il trapianto di batteri dall'intestino di pazienti depressi abbia generato nei topolini alcuni comportamenti tipici dei disturbi psichici. Tali studi dimostrerebbero che una dieta scorretta - ad esempio povera di fibre - possa influire su disturbi quali l’ansia e la depressione.

L'acido gamma aminobutirrico (GABA) è un neurotrasmettitore che svolge un ruolo chiave nei disturbi dell'ansia e della depressione. Diversi studi suggeriscono che l’aumento dei livelli di GABA nell’intestino umano potrebbe essere dovuto a batteri come i Bifidobacteria ed i Lactobacilli ma non è ancora chiaro se questi batteri intestinali possano produrre GABA. Tuttavia i risultati di un recente studio svolto sui ratti suggeriscono che alcuni ceppi di Bifidobacterium possano regolare il microbiota intestinale, favorendo la sintesi di GABA.

Lo studio rinforza dunque l’ipotesi che batteri probiotici come i bifidobatteri possano svolgere un ruolo fondamentale nel rapporto tra intestino e cervello.

L'insieme degli studi descritti andrebbero a consolidare l'idea che esista dunque, una forte correlazione tra intestino e cervello e che questa viene espletata anche attraverso il microbiota intestinale.

Dott. Francesco DE SANTIS

Biologo Nutrizionista



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