I disturbi del Comportamento Alimentare

Pubblicato: 15/09/2021
I disturbi del Comportamento Alimentare

L’alterazione dell’immagine corporea è quasi sempre una caratteristica presente nelle persone che soffrono di un disturbo alimentare. Vi è una vera e propria alterazione percettiva dell’immagine corporea che influenza fortemente la percezione di sé.

È possibile distinguere i principali disturbi dell’alimentazione in:

anoressia nervosa: il nodo centrale dell’anoressia nervosa non è il fatto di non sentire la fame, che viene negata, ma il desiderio patologico di essere magre tale da produrre pensieri e preoccupazioni costantemente rivolti al controllo del cibo e del corpo. A salvaguardia di ciò, l’attivazione di una serie di rituali quali impiegare una notevole quantità di tempo per mangiare anche piccole quantità di cibo, sminuzzare il cibo in tante piccolissime parti, accumularlo o nasconderlo, oppure mangiare solo determinati alimenti cucinati in un modo particolare. L’anoressia nervosa comporta un’importante alterazione dell’immagine corporea e insorge in adolescenza.

Bulimia nervosa: le crisi bulimiche non sono altro che abbuffate durante le quali vi è un’assunzione spasmodica e incontrollata di cibo a cui seguono comportamenti di compensazione per cercare di evitare l’aumento di peso. Le crisi bulimiche sono episodi in cui una persona ingerisce, spesso senza sentirne il sapore, grandi quantità di cibo perdendo letteralmente il controllo sul suo comportamento alimentare; hanno durata limitata ma possono ripetersi più volte durante il giorno. È possibile che vengano ingeriti cibi insoliti ad alto contenuto calorico o anche cibi avariati, crudi, surgelati o miscugli di qualsiasi composizione.

disturbo da alimentazione incontrollata (o binge eating disorder, BED): anche questo disturbo si caratterizza per la presenza di crisi bulimiche ma non vi sono comportamenti di compensazione inappropriati per il controllo del peso, infatti, questi pazienti, rispetto a chi soffre dei disturbi citati precedentemente hanno mediamente un peso maggiore, una maggiore frequenza di sovrappeso o obesità, un’età di esordio più varia rispetto all’anoressia e alla bulimia che, tendenzialmente, compaiono soprattutto in adolescenza e vi è una prevalenza anche nei maschi.

disturbi della nutrizione (feeding disorders): comprendono la pica (ingestione continuata nel tempo di sostanze non nutritive (terra, sabbia, carta, gesso, legno, cotone, intonaco);  la ruminazione ( tendenza a rigurgitare, anche volontariamente, il cibo dopo il consumo); il disturbo da evitamento/restrizione dell’assunzione di cibo (limitazione dell'assunzione di cibo ma senza contemplare una immagine distorta del corpo).

disturbi alimentari sottosoglia: categoria utilizzata per descrivere quei pazienti che pur avendo un disturbo alimentare clinicamente significativo, non soddisfano i criteri per una diagnosi piena.

Dr.ssa Ezia MAZZARACO



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