Gli ormoni della felicità: dopomina

Pubblicato: 01/10/2022
Gli ormoni della felicità: dopomina

Buongiorno e ben tornati nella rubrica del benessere: nello scorso numero mi sono soffermata sull’importanza di svolgere sport anche se in quantità minima o in alternativa, movimento di qualsiasi natura affiche il nostro organismo possa secernere ormoni della felicità, questo proprio per assicurare benessere psicofisico.

In questo numero, come ormai da mia abitudine, mi focalizzerò su uno di questi ormoni così da poter dare nozioni scientifiche importanti per ognuno di noi, e cosi farò nei prossimi numeri sino a completare questo argomento in modo chiaro e preciso.

La dopamina dove viene prodotta e quali sono le sue funzionalità?

La dopamina è un neurotrasmettitore endogeno prodotta in diverse aree nel nostro cervello avente molte funzionalità: tra questi un ruolo molto importante lo ha nel comportamento cognitivo, movimento volontario, motivazione, sonno, umore, attenzione, memoria di lavoro e di apprendimento.

Questo ormone ha anche la capacità di inibire la produzione di prolattina (coinvolta nell'allattamento materno e nella gratificazione sessuale), non solo, agisce sul sistema nervoso simpatico causando l'accelerazione del battito cardiaco e l'innalzamento della pressione del sangue. Per questo motivo in alcuni casi viene usata in forma esogena come farmaco.

LA DOPAMINA SI PRODUCE SOLO CON LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA SPORTIVE?

Assolutamente No!

La dopamina è un ormone della ricompensa e del piacere, solo all’idea di attesa di un momento di piacere il nostro cervello lo produce ovviamente in quantità ridotte.

Questo coinvolgimento viene esteso in molti campi come: il gioco, lo shopping, l’attività sessuale, per non parlare di quasi tutte le droghe esistenti che notoriamente inducono abuso o dipendenza nell'uomo aumentando il rilascio del neurotrasmettitore, da qui l’importanza dello sport nei bambini e nell’età evolutiva, dove i ragazzi non hanno bisogno di ricorrere a composti chimici di questo genere per aumentare la loro euforia o prestazione fisica, inoltre quando qualunque organismo sia giovane o in età adulta preposto ad un allenamento mirato e costante si innesca un rapporto con se stessi di puro AMORE sano.

La dopamina viene rilasciata anche dall’olfatto: vi è mai capitato di provare piacere nell’odorare il profumo dei biscotti o torta nel forno?

Proprio nell’attesa di poterlo assaporare avviene la produzione di questo importante ormone, ancora maggiore la quantità prodotta quando avviene la ricompensa.

Da notare: il cervello secerne questo composto organico nel comfort food, alimenti a cui si ricorre per carenza affettiva, una delle cause maggiori dell’obesità.

Proprio per questo motivo un’alimentazione mirata al dimagrimento e alla ricodificazione del proprio DNA sotto l’aspetto alimentare, e con un associato piano di allenamento sportivo, porta l’organismo non ad un deperimento, ma a un vero e proprio dimagrimento mirato senza rilassamento cutaneo e con un accrescimento muscolare a tendente a disegnare il corpo in maniera armonica.

Cosa può accadere quando la dopamina è inferiore o superiore alle giuste quantità?

In presenza di basse quantità, oltre a ridurre il tono dell’umore, riducono la vigilanza, la capacità di concentrazione, motivazione ed entusiasmo; non solo, a livello motorio si vanno in contro a problematiche di coordinazione, tanto da limitare alcuni movimenti.

In malattie come il Parkinson avviene una morte progressiva dei neuroni, con conseguenza di riduzione progressiva di dopamina. A causa di ciò, arrivano tremori, rigidità, lentezza nei movimenti. E ‘stato dimostrato che i sintomi iniziano a manifestarsi quando sono andati perduti circa il 50-60% dei neuroni dopaminergici. Anche in psichiatria sono presenti sintomi da deficit di dopamina, viene manifestata con depressione, tristezza, disturbi del sonno e, nel tempo, disturbi cognitivi tipo difficoltà a ricordare eventi recenti.

In quantità superiori questo composto organico importante può alterare la percezione delle sensazioni. Se viene prodotta troppa dopamina, si può giungere a un sovraccarico sensoriale. Una quantità elevata di questo semiochimico rende difficile distinguere tra sensazioni importanti e irrilevanti, portando a eventuali problemi anche in questo caso di natura psichica.

Ora che abbiamo chiarito l’importanza della produzione in quantità giuste di dopamina, andiamo a vedere come in maniera naturale possiamo contribuire al nostro benessere psicofisico, senza andare ad utilizzare risorse chimiche legali e non  per incrementarla.

Per avere una giusta quantità organica la chiave di volta risulta essere l’alimentazione e lo sport. Difatti, come già anticipato nello scorso articolo, attraverso lo sport si ha una produzione eccezionale di dopamina che, secondo alcuni studi già dopo circa 20 minuti di allenamento si raggiunge il picco di produzione, tornando a diminuirne successivamente. Tuttavia, nei workout ad alta intensità come quelli di Freeletics, il cervello inizia a produrre dopamina in molto meno tempo. Questo avviene in tutti gli sport aerobico o anaerobico, anche in una semplice camminata di 20 minuti, ed è per questo motivo che ci sentiamo in forma motivati e spinti a continuare.

Oltre allo sport anche alcuni alimenti aiutano a produrre a livello endogeno questo importante regolatore organico, perché un ruolo fondamentale per la sua formazione lo dobbiamo alla presenza della tirosina: questo amminoacido è un precursore della dopamina e si trova in tutti i cibi proteici come il tacchino, le uova, i legumi (molto nella soia), i latticini e il manzo.

Bene, arrivati a questo abbiamo ben inquadrato uno degli ormoni della felicità, nel prossimo numero riusciremo ad avere maggiore conoscenza di un secondo composto organico a cui dobbiamo il nostro buon umore, e come sempre un caloroso saluto e vi ricordo che SI PU0’ VIVERE, NUTRIRSI E AMARSI CON STILE!!!

Dr.ssa Grazia Carolina MENZA



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