Benevolence Farm, la fattoria che accoglie ex detenute dando loro casa e lavoro

Pubblicato: 15/08/2022

La fattoria, ubicata in Carolina del Nord, aiuta le donne precedentemente detenute a trovare una nuova strada

Benevolence Farm, la fattoria che accoglie ex detenute dando loro casa e lavoro

La Benevolence Farm è una fattoria, sita in nord Carolina, che dà alle ex detenute una seconda possibilità, fornendo loro lavoro e una casa, nonché percorsi di formazione affinché possano reintrodursi nella società dopo aver scontato il proprio periodo di detenzione.

Benevolence Farm, la fattoria che dà alle ex detenute un futuro

Nel febbraio 2017, Keia Blount si stava preparando per essere rilasciata dopo aver scontato una pena detentiva di cinque anni presso il North Carolina Correctional Institution for Women. La donna, però, non aveva idea di dove andare. “La famiglia non era un’opzione“, disse. “Non c’era nessun posto dove andare se non un rifugio”.

Ad un tratto, però, per Keia si aprì un nuovo orizzonte, dal quale scorse la Benevolence Farm, ubicata a Graham, nella Carolina del Nord: una fattoria biologica che mette a disposizione un programma specifico per ex detenute. Presentò la domanda: alcuni membri del personale andarono a trovarla in prigione e nel giro di una settimana trovò un posto dove andare, giusto in tempo per il suo rilascio.

“Le donne vengono rilasciate dalle carceri statali, ma non viene loro garantito un alloggio sicuro“, afferma Kristen Powers, direttrice esecutiva di Benevolence Farm. A causa della guerra alla droga, iniziata all’inizio degli anni ’70, il numero di donne nelle carceri federali e statali degli Stati Uniti è cresciuto di quasi l’800% tra il 1978 e il 2014, ma non c’è stato un corrispondente aumento dei servizi di accoglienza per le ex prigioniere, come afferma la Powers.

Mancanza di infrastrutture per le donne che escono dalla prigione

Nella sola Carolina del Nord, più di 2.000 donne vengono rilasciate ogni anno dalle carceri statali, le quali non possono far leva su infrastrutture di sostegno. Questa carenza di servizi ha spinto Tanya Jisa, un’assistente sociale che aveva lavorato in un centro di detenzione minorile, a lanciare Benevolence Farm nel 2008, visto che il suo amore per l’agricoltura era grande, come lo era quello di aiutare le donne a liberarsi dal ciclo carcerario. È un luogo in cui i principi della terapia orticola potevano essere applicati per aiutare le donne a riadattarsi alla vita fuori dalla prigione.

Dopo aver acquisito la terra attraverso una donazione nel 2014 e averla preparata e coltivata, Jisa ha ospitato la prima residente, Melissie Davis, nel dicembre 2016. Blount è stata la seconda. Ora, quasi sei anni dopo, la fattoria ha ospitato un totale di 30 donne, comprese le quattro che attualmente risiedono lì.

Fonte: https://leonardo.it/news/benevolence-farm-fattoria-ex-detenute/



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