La frode nel piatto

Pubblicato: 09/08/2022
La frode nel piatto

E’ attraverso le frodi alimentari che si scopre la vera origine dei prodotti.

“Tra le attività più antiche dell'umanità, se ne rinvengono tracce addirittura nella Bibbia dove Plinio spiegava le tecniche di adulterazione degli alimenti, delle spezie e delle droghe”. Esordisce così l’avv. Olga Simeoni - Presidente Italia Terra di Agrumi Coop. Società Benefit – che al convegno “La Frode nel Piatto: storia ed attualità nelle frodi alimentari” organizzato dall’associazione L’Albero Verde della Vita ha tracciato un excursus storico dell’origine del fenomeno: dai primi accenni nelle Sacre Scritture fino all’attuale disciplina normativa.

“La lotta alle varie forme di frode alimentare, dall’ adulterazione, alla sofisticazione, all’alterazione fino alla contraffazione degli alimenti che oggi vede impegnati il Comando Tutela Agroalimentare dei Carabinieri piuttosto che il Corpo della Guardia di Finanza per gli aspetti squisitamente fiscali, era già stata condotta dagli Arabi, precursori di quell’attività di controllo e di polizia che conducono con metodo scientifico”, continua l’avv. Simeoni.

L’aspetto frodistico che mina la tutela della salute pubblica è attenzionato tanto nell’attività ispettiva di carattere amministrativo, quanto in quella giudiziaria dalle Forze di Polizia.

Il Ten. Col. Augusto DORASCENZI, Comandante del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, si è soffermato sul mercato illegale dell’agroalimentare evidenziando il cambiamento che lo stesso ha subito. Ha ricordato l’operazione “SCARLATTO 1-2-3-4” a contrasto degli illeciti nel comparto agroalimentare e a tutela degli interessi dei consumatori. Il settore monitorato è stato quello conserviero che, a seguito di preliminari accertamenti espletati, evidenziava carenze di natura igienico-sanitaria. Dell’enorme quantità di conserve vegetali, confezionate in barattoli di banda stagnata di diversi formati, costituite prevalentemente da pomodoro e legumi, l’origine, la provenienza, la titolarità e quindi la tracciabilità erano di difficile verifica.

Dalla produzione delle materie prime alla trasformazione, fino ad arrivare alla distribuzione e al ciclo finale di smaltimento se ne è parlato con il dott. Gabriele FINA che, nella sua qualità di Ufficiale della Guardia di Finanza, ha meglio illustrato i protocolli stipulati tra il Corpo della Guardia di Finanza ed i Ministeri piuttosto che con altrettanti organi di controllo a giustificazione delle attività di indagine espletate.

Oltre alla frode sanitaria esiste la frode commerciale che il dott. Fina spiega come condotte fraudolente sugli alimenti e sulle loro confezioni che, piuttosto che arrecare un vulnus concreto ed immediato alla salute pubblica, favoriscono illeciti a danno del consumatore e della collettività.

"I prodotti oggetto di maggiori illeciti provengono dal vitivinicolo, zootecnico e conserviero, lattiero caseario, oleario. Alimenti adulterati, sofisticati, contraffatti finisco con sempre maggiore facilità e frequenza nei nostri piatti. Altra nota dolente è la ristorazione e la commercializzazione estera di prodotti orami diventati nocivi e pericolosi per la salute pubblica": questo il messaggio del dott. Lorenzo FERRARO vicepresidente di Confassociazioni.

Nonostante si possa guardare ad una normativa europea e penalistica - art. 439 e ss. del c.p., art. 72 del D.P.R. 327/1980 rubricato “Importazione in Italia di sostanze alimentari” -, a disciplina del settore, purtroppo l’era della globalizzazione, la situazione emergenziale in cui ci si è trovati catapultati causa la pandemia da Covid-19, hanno visto la crescita esponenziale delle illiceità a scapito delle eccellenze nazionali.

La Redazione



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