Vertical farm: l'alta tecnologia è al servizio dell'agricoltura e sostituisce la chimica

Pubblicato: 15/09/2021
Vertical farm: l'alta tecnologia è al servizio dell'agricoltura e sostituisce la chimica

Oggi, la maggior parte dei consumatori è seriamente preoccupata per come è stato coltivato e lavorato il cibo che acquista. I consumatori sono disposti a spendere di più per il cibo biologico. Allo stesso tempo, il consumatore vuole anche sapere esattamente come viene coltivato il cibo e quanto gli agricoltori utilizzano in modo efficiente ed economico le risorse naturali. 

In agricoltura biologica, il coltivatore è responsabile dal punto di vista ambientale ed etico della coltivazione del cibo: seguendo le norme, dovrà  utilizzare metodi e tecnologie efficaci a produrre un cibo sano ed al contempo preservare l'ambiente. 

La figura dell’agricoltore, già da diverso tempo, è molto diversa rispetto a quella di qualche anno fa. L'agricoltura si è trasformata negli ultimi decenni, passando da fattorie private che crescevano localmente producendo prodotti biologici, a grandi aziende agricole che producono cibo su scala industriale, ma non biologico, con grande spreco di acqua e consistente utilizzo di sostanze chimiche.  

Per risolvere questo problema del ritorno ad un prodotto biologico, sano ed a buon mercato per la maggior parte della popolazione mondiale, si sta già da alcuni anni iniziando ad assistere all'incentivazione della cosiddetta "agricoltura verticale", cioè alla costruzione di numerose fattorie urbane verticali. Luoghi in cui è possibile produrre cibi da coltivazioni bio all’interno di edifici a più piani.

Le coltivazioni si sposteranno sempre più dai campi e dalle campagne all’interno di edifici costruiti allo scopo o di spazi dedicati nei grattacieli urbani. Queste strutture permetteranno di aumentare in modo significativo i raccolti e di ridurre il degrado ambientale, senza aver a che fare con la stagionalità. L’obiettivo è garantire cibo di alta qualità, sano e sicuro e ad un numero sempre maggiore di persone, evitando fertilizzanti chimici ed utilizzando altissime tecnologie. 

L'agricoltura verticale ha molti vantaggi, tra cui il prevenire l'espansione incontrollata dei terreni ad uso agricolo ai danni delle foreste; ridurre al minimo il trasporto dei prodotti dal luogo di produzione al luogo di vendita al consumatore; la produzione in verticale è senza l'uso di pesticidi e fertilizanti, realizza un risparmio idrico pari al 98% ed è 300 volte più abbondante di quella tradizionale.

In una costruzione a cubatura verticale, in cui viene immessa aria sterilizzata, vengono predisposti almeno 8 piani in cui, predisposte in scaffali, sono allineate le piante, irrorate a livello radicale con acqua batteriologicamente pura e nutrienti ed illuminate da led ad altissima efficienza. La maggior parte delle fattorie verticali utilizza l'idroponica, un metodo di coltivazione in cui le piante vengono coltivate in acqua ricca di sostanze nutritive. Un altro metodo comune è l'aeroponica, in cui le radici delle piante vengono regolarmente spruzzate con sostanze nutritive e acqua. Queste tecniche sono spesso integrate dalla luce artificiale o naturale per stimolare la fotosintesi e sono implementate con tecnologie per migliorare il monitoraggio.

La prima fattoria zoo verticale al mondo è stata costruita in Giappone, la prima costrista in Europa è nel Paington Zoo Ecological Park nel Devon, in Inghilterra, ed è situata all'interno di uno zoo per fornire agli animali che vivono in esso colture fresche, che ridurranno la necessità di cibo proveniente dall'esterno. Le piante in giardino crescono in vasi, disposte in grandi tasche individuali, pannelli verticali che pendono da un sistema di trasporto aereo di acqua e di sostanze nutritive per la crescita delle piante.

Un altro esempio di agricoltura verticale è la fattoria verticale con ali di libellula alta 600 metri, progettata per New York dall'architetto Vincent Callebaut, il quale ha pensato ad un edificio sullo sfondo verde di New York. Chiamata Dragonfly, questa fattoria verticale dispone di 132 piani che possono ospitare la coltivazione e la produzione di 28 colture diverse, tra cui ortaggi, frutta e latticini.

In Italia abbiamo già alcuni esempi di vertical farm, la prima realizata da ENEA già 6 anni or sono, simbolo dell'Agricoltura 3.0, è stata presentata a Milano nella piazza del Future Food District dell'Expo

La rapida crescita della popolazione mondiale, la scarsità di cibo e l'aumento dei prezzi rimangono sfide importanti. I nuovi sviluppi nell'agricoltura verticale possono aiutare a risolvere questi problemi.

Giulio de NICOLAIS d'AFFLITTO



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