Fattoria costiera filippina: un modello sostenibile per l’agricoltura nei wetland

Pubblicato: 01/07/2026

La Fattoria Integrata Glinoga: Un Eccellente Esempio di Permacultura nelle Filippine

Fattoria costiera filippina: un modello sostenibile per l’agricoltura nei wetland

Situata nella provincia di Quezon, nelle Filippine, la Fattoria Integrata Glinoga utilizza tecniche di permacultura per coltivare prodotti agricoli in armonia con l’ecosistema costiero circostante. Uno studio ha dimostrato che questa fattoria presenta il massimo livello di diversità vegetale tra le fattorie analizzate in 11 provincie filippine. La proprietaria, Nenieveh Glinoga, ha trasformato la fattoria in un sistema di permacultura dopo che anni di gestione inadeguata da parte di familiari e affittuari avevano ridotto la qualità del suolo.

Raggiungere la fattoria di Glinoga, situata a Pitogo, è un’avventura che richiede circa quattro ore di viaggio da Manila, sia via terra che via mare, attraversando rigogliose aree di mangrovie.

Durante una visita nel mese di maggio, Glinoga ha spiegato: “Abbiamo sollevato gli argini e mantenuto le mangrovie, poiché la parte più bassa spesso si allaga.” I diversi livelli e le coltivazioni della fattoria di Glinoga offrono un esempio lampante del paesaggio complesso che caratterizza molte comunità costiere delle Filippine. Qui, il cocco, il cacao e la canna da zucchero prosperano, mentre il riso viene coltivato nelle risaie di marea, creando un ecosistema agricolo diverso rispetto ai modelli di sviluppo costiero standard.

Le pressioni dello sviluppo costiero nelle Filippine minacciano sempre più le zone umide che un tempo proteggevano le comunità e sostenevano la biodiversità marina. La fattoria Glinoga presenta invece un modello di produzione alimentare che si intreccia con l’ecosistema costiero, non separandosi da esso.

La proprietà della terra è stata trasmessa di generazione in generazione nella famiglia di Glinoga, ma nel 2008 la situazione era precipitata. L’agricoltura intensiva e le pratiche dannose avevano quasi distrutto il terreno. “Quando siamo tornati, il fumo proveniva dal suolo”, racconta Glinoga. In quegli anni, il suolo era così impoverito da non avere vegetazione, ad eccezione di un pollo nostrano servito a loro come unico cibo.

Glinoga ha preso in mano la situazione, attingendo alle sue esperienze di vita e alle conoscenze di permacultura acquisite durante le visite ai mercati nel periodo in cui viveva all’estero. Con un investimento iniziale di soli 1.000 pesos (circa 16 dollari), ha avviato il processo di recupero del suolo attraverso l’uso di vermicompost. Per tre anni, il lavoro si è concentrato sul ripristino del suolo, mentre l’infrastruttura veniva ristrutturata.

Nel 2011, la fattoria ha assunto il suo primo personale e nel 2012 è stata installata una pompa per facilitare l’accesso all’acqua. Nonostante l’investimento abbia richiesto molto tempo per dare frutti, oggi Glinoga ha aperto la fattoria ai visitatori, offrendo un’esperienza di soggiorno unica in un ambiente naturale straordinario.

Attualmente, le pendenze della fattoria sono coperte da alberi di cocco, i cui frutti vengono trasformati in copra. Nella parte inferiore, il riso cresce accanto a erbe palustri e coltivazioni per animali da pascolo, dove capre e mucche pascolano in compagnia di uccelli come il Gallirallus philippensis, mentre un pesce stagionale riempie il ruscello. Le variabili climatiche e le variazioni delle maree influenzano significativamente la vita della fattoria.

Il lavoro di Glinoga ha portato alla creazione di un ambiente di apprendimento dove gli impiegati e i tirocinanti possono sviluppare competenze pratiche. Rosa Cadiz, che un tempo temeva di lavorare in questo ambiente selvatico, oggi ha acquisito fiducia e insegna tecniche di agricoltura sotto l’agenzia per la formazione professionale TESDA. Glinoga, insieme ai membri della sua famiglia, riconosce l’importanza della conservazione delle mangrovie, un elemento cruciale per proteggere il loro territorio dalle inondazioni.

L’integrazione delle mangrovie nell’acquacoltura e nei paesaggi produttivi risulta vitale per fornire funzioni di buffer costieri, come spiegato da Maria Josella Pangilinan, il funzionario senior di Wetlands International Philippines. L’associazione Mangrove Aquaculture (AMA) rappresenta un altro approccio innovativo, destinato a rimettere in sesto gli ecosistemi locali senza compromettere il loro equilibrio.

Negli ultimi anni, Glinoga ha amplificato l’obiettivo della fattoria: passare da un’agricoltura tradizionale a un sistema più integrato e sostenibile focalizzato su prodotti a valore aggiunto, come aceto di cocco e sapone. Grazie a questa strategia, la fattoria non solo è diventata un punto di riferimento per la biodiversità, ma anche una fonte di ispirazione per altre comunità agricole.

La fattoria di Glinoga rappresenta ora un ecosistema agricolo di successo e un esempio di come la permacultura può contribuire non solo alla diversità biologica, ma anche al benessere delle comunità. Le nuove generazioni, influenzate da questo modello, sembrano pronte a proseguire questo importante lavoro.

Il caso della Fattoria Glinoga dimostra che sviluppo agricolo e conservazione ambientale possono coesistere in armonia, fornendo cibo e sostenendo il nostro fragile ecosistema. Per maggiori informazioni, puoi visitare Wetlands International (www.wetlands.org) e la TESDA (www.tesda.gov.ph).

Fonte: https://www.blog.it/fattoria-costiera-filippina-un-modello-sostenibile-per-lagricoltura-nei-wetland



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